|
Gatto
Quando si adotta, un gattino di circa 2 mesi potrebbe aver già ricevuto la
prima vaccinazione. Alla sua età non è ancora ben protetto da molte malattie
infettive e non lo sarà finchè non avrà terminato il ciclo completo delle
vaccinazioni. Perciò sarà bene non lasciarlo vagabondare in luoghi dove ci siano
altri gatti di cui non si conosce lo stato vaccinale. Per tutelare la sua salute
sarà necessario continuare la somministrazione dei vaccini per tutta la vita.
Perchè dobbiamo vaccinare il nostro gatto?
La vaccinazione stimola le difese dell'organismo contro alcune malattie
specifiche. La difesa immunitaria è sostenuta dagli anticorpi. I gattini sono
protetti contro molte malattie infettive grazie agli anticorpi contenuti in
quella parte di latte materno che ricevono nelle prime ore di vita chiamato il
colostro. La protezione di origine materna inizia a mancare verso la settima
settimana d’età. Per questo motivo è consigliabile iniziare le vaccinazioni
intorno alle otto settimane, con una seconda vaccinazione di richiamo intorno
alle 12 settimane d’età.
Perché è necessario ripetere le vaccinazioni?
Per mantenere una protezione costante dalle malattie infettive sono necessari
richiami regolari delle vaccinazioni. Dopo la vaccinazione di richiamo, il
livello di immunità raggiunge il suo massimo che diminuisce lentamente col
passare del tempo. Per questo motivo è necessario continuare a fare richiami
regolari (generalmente annuali). I richiami servono a stimolare le difese
immunitarie e proteggerlo da malattie che, altrimenti, potrebbe contrarre.
Ricordiamo che alcune malattie sono estremamente gravi e possono portare il
gatto alla morte.
Il veterinario sceglierà i vaccini adatti al tipo di vita di ciascun animale.
Come per i bambini, molte vaccinazioni devono essere effettuate attraverso una
serie di iniezioni successive.
Contro cosa possiamo vaccinarlo?
Le principali malattie per le quali è consigliabile vaccinare un gatto possono
essere: malattie respiratorie, gastroenterite virale e leucemia felina. Si può
vaccinare anche contro la Chlamidia, comune agente di congiuntivite.
La vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria solo in condizioni particolari e
per portare l’animale all’estero, ma può comunque essere consigliata dal
veterinario.
Malattie respiratorie feline
Esistono due forme di
malattie respiratorie. Una causata da Herpesvirus e l'altra da Calicivirus. I
sintomi possono essere costituti da tosse, starnuti, febbre, perdita
dell’appetito, scolo nasale e oculare e variano in base al virus. Nel caso del
Calicivirus, un'ulteriore sintomo può essere ulcere linguali.
Un gatto guarito da queste malattie può diventare un portatore asintomatico ma
trasmetterle ad altri gatti. Quindi può rappresentare un serio problema quando
vive a contatto con altri animali della sua specie. Per questo motivo deve
essere vaccinato prima di essere introdotto in una famiglia in cui vivano altri
gatti
Gastroenterite felina
La panleucopenia
infettiva felina o gastroenterite felina, è una delle malattie infettive più
pericolose per il gatto ed il gattino. La morte può essere così improvvisa da
non lasciare il tempo alla malattia di manifestarne i sintomi che sono
rappresentati da vomito, forti dolori addominali e rapida disidratazione.
Spesso questi sintomi sono così rapidi da indurre il proprietario a sospettare
un avvelenamento.
Leucemia felina (FeLV)
Il virus della
leucemia felina si trasmette principalmente attraverso il contatto con un gatto
infetto, soprattutto mediante la saliva, il sangue e l'urina.
La trasmissione non richiede un contatto diretto perchè il virus può restare
attivo nell'ambiente anche per 1 mese se protetto da materiale organico. Buoni
veicoli di contagio possono essere anche ciotole, cucce o altro materiale
infetto. Sul virus agiscono gran parte dei blandi disinfettanti compresa la
candeggina.
Il rischio di infezione aumenta nel caso in cui più gatti convivano nello stesso
ambiente.
I
gatti giovani sono più sensibili, ma il virus della FeLV può colpire i gatti di
qualsiasi età, razza e sesso.
Chlamidiosi
È una malattia
oculare. Si può presentare come una congiuntivite, con uno scolo oculare
inizialmente chiaro che però può diventare mucopurulento. Inoltre possono
comparire febbre, tosse e starnuti. Spesso la chlamidiosi è associata a forme
respiratorie virali sostenute da Herpesvirus e Calicivirus.
L’infezione avviene per contatto diretto tra gatti o tramite le
secrezioni congiuntivali e nasali. La vaccinazione è consigliata soprattutto per
i gatti che vivono in collettività o che hanno contatti frequenti con altri
gatti. |